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Paroxetina per dimagrire: perché è stato deciso lo stop nei preparati galenici?

  • Immagine del redattore: Dott.ssa Irene Morino
    Dott.ssa Irene Morino
  • 18 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Negli ultimi mesi si è parlato molto di paroxetina per dimagrire. Alcuni preparati galenici utilizzati con finalità dimagrante contenevano infatti questo principio attivo.


Con un recente provvedimento, il Ministero della Salute ha stabilito lo stop alla prescrizione e alla preparazione di questi prodotti a scopo dimagrante.


Vediamo cosa significa davvero e perché è una decisione importante.




Cos’è la paroxetina e a cosa serve


La paroxetina è un farmaco antidepressivo. Agisce su una sostanza presente nel nostro cervello, la serotonina, che contribuisce a regolare l’umore, l’ansia e alcuni comportamenti.


È utilizzata per il trattamento di:

  • depressione

  • disturbi d’ansia

  • disturbo ossessivo-compulsivo

  • attacchi di panico


Non nasce come farmaco per la perdita di peso. Il suo effetto principale riguarda la modulazione della serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore.



Perché veniva usata per dimagrire?


In alcuni casi, la paroxetina è stata inserita in preparati galenici dimagranti, cioè farmaci allestiti in farmacia su prescrizione medica.


Il razionale teorico era legato al ruolo della serotonina anche nel controllo dell’appetito.

Tuttavia:

  • non è un farmaco autorizzato per il dimagrimento;

  • non esistono indicazioni ufficiali che ne supportino l’uso per perdere peso;

  • il rapporto beneficio-rischio in questo ambito non è favorevole.


Si tratta quindi di un utilizzo al di fuori delle indicazioni per cui il farmaco è stato studiato e autorizzato. In alcuni casi i medici possono prescrivere un farmaco per scopi diversi da quelli ufficiali, ma solo quando esistono basi scientifiche solide e una valutazione attenta dei rischi. Nel caso della paroxetina per dimagrire, queste condizioni non sono state ritenute sufficienti.





Cosa ha deciso il Ministero della Salute


Con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale a gennaio 2026, è stato stabilito il divieto di prescrivere e preparare galenici a scopo dimagrante contenenti paroxetina e altri SSRI  (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina).


È importante chiarire un punto:

  • Il divieto riguarda l’uso per dimagrire.

  • Non riguarda l’uso della paroxetina per le indicazioni psichiatriche per cui è autorizzata.


La decisione è stata presa a tutela della salute pubblica, sulla base di valutazioni tecnico-scientifiche.




Perché usare farmaci fuori indicazione può essere rischioso


Quando un farmaco viene utilizzato per uno scopo diverso da quello per cui è stato studiato e approvato, possono emergere diversi problemi:

  • effetti collaterali non giustificati dal beneficio atteso

  • interazioni con altri farmaci

  • alterazioni dell’equilibrio neurochimico

  • mancanza di dati solidi sulla sicurezza a lungo termine in quel contesto


La paroxetina non è una sostanza “neutra”. È un antidepressivo che agisce sul sistema nervoso centrale. Usarlo per dimagrire significa intervenire su meccanismi delicati senza un’indicazione clinica appropriata.


Il punto non è demonizzare il farmaco. Il punto è evitare l’uso improprio di molecole nate per altre patologie, soprattutto quando esistono approcci più sicuri e appropriati per la gestione del peso.



Cosa è importante sapere oggi


Lo stop alla paroxetina nei preparati dimagranti non è solo una questione normativa. È un invito a fare scelte più consapevoli.


La gestione del peso richiede un approccio personalizzato, basato su alimentazione equilibrata, stile di vita e valutazione professionale.


Esistono percorsi strutturati e sicuri per dimagrire, che non si basano su scorciatoie farmacologiche ma su strategie costruite sulla persona.


Confrontarsi con una dietista permette di individuare soluzioni efficaci, sostenibili nel tempo e soprattutto rispettose della salute.


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